Negli ultimi vent’anni abbiamo potuto osservare progetti innovativi, caratteristici, fantasiosi ma il più delle volte abbiamo visto progetti di serre fotovoltaiche il cui scopo era unicamente quello di giustificare la realizzazione di un generatore fotovoltaico ma se questa superficie, destinata alla coltura, è coperta al 100% dal generatore fotovoltaico è difficile pensare che questa struttura possa essere considerata una serra, bene che vada si potrebbe assimilare ad un ombraio, ma niente di più.
La maggioranza dei progetti che sono stati realizzati sia in Italia sia in decine di paesi in tutto il mondo hanno un elemento progettuale che dal nostro punto di vista risulta critico per avere un rapporto simbiotico e non ostativo tra generatore fotovoltaico e coltura sottostante: la mancanza di individuazione del punto di ottimo complessivo tra gli elementi un gioco.
Vediamo quali sono:
- la quantità di luce corretta e la sua distribuzione sul piano per svolgere l’azione colturale e produttiva desiderata;
- una struttura economica ed efficace che sia vantaggiosa per il generatore fotovoltaico e per la produzione agricola;
- avere una strategia di posizionamento sul piano di falda del generatore fotovoltaico in modo che sia un elemento di potenziamento e aiuto per le colture previste nella serra.
Vediamo quali sono i requisiti di base per avere una serra fotovoltaica che sia rispettosa dell’ambiente, economica nella gestione e produttiva sia dal punto di vista della coltura agricola, sia dal punto di vista del generatore fotovoltaico, quindi una serra che possa soddisfare tutti quei requisiti di carattere economico, agronomico, ed elettrico coesistenti allo stesso tempo.




