Agrivoltaico e olivicoltura intensiva, e l’azienda agricola torna protagonista

In Italia, la diffusione del fotovoltaico può essere accelerata attraverso soluzioni che rendano le aziende agricole protagoniste, senza sostituire le colture con impianti, ma integrandoli in modo da diventare un fattore di supporto al reddito agricolo. Capiamo meglio l'olivicoltura intensiva.

Un nuovo modello chiamato “agrivoltaico” o “agri-solare” introduce la produzione fotovoltaica nelle aziende agricole, armonizzandola con la coltivazione e l’allevamento. Questa forma di “convivenza” è particolarmente interessante per la decarbonizzazione del sistema energetico, la sostenibilità del sistema agricolo e la redditività a lungo termine delle piccole e medie aziende del settore.

L’obiettivo principale è trovare un equilibrio tra la redditività dell’installazione fotovoltaica e la produzione agricola all’interno di un piano aziendale di coltivazione che vincoli l’azienda agricola a non disperdere la sua base produttiva. L’integrazione del reddito aziendale con quello prodotto dalle installazioni fotovoltaiche consente di prevenire l’abbandono o la dismissione dell’attività produttiva, consolidandone l’assetto produttivo rispetto alla dipendenza dai sussidi della Politica Agricola Comune.

Oggi, il fotovoltaico è una fonte matura dal punto di vista tecnologico ed economico che può sostituire le fonti fossili nella generazione elettrica. La disponibilità di superfici è un fattore limitante per le installazioni, ma l’agrivoltaico è un modello in cui la produzione elettrica, la manutenzione del suolo e della vegetazione sono integrate e concorrenti al raggiungimento degli obiettivi produttivi, economici e ambientali dei terreni.

In Italia, le fonti rinnovabili soddisfano quasi il 40% del fabbisogno elettrico e il fotovoltaico rappresenta poco più dell’8% della generazione elettrica. Tuttavia, entro il 2030, il fotovoltaico dovrà sostituire almeno il 40-60% della generazione elettrica, per arrivare a una produzione di circa 100 TWh. Questo richiederà l’installazione di oltre 75 GWp di potenza, ovvero una superficie di pannelli di oltre 50.000 ettari. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario trovare superfici a terra per ospitare una quota significativa di impianti fotovoltaici.

Tra le soluzioni di agrivoltaico, una delle più performanti e compatibili è l’impianto olivicolo integrato. 

balam.es

Come potrebbe essere questo tipo di impianto?

L’impianto olivicolo integrato prevede la coltivazione di piante a basso vigore con auto-fertilità, elevata produttività, resistenza ai parassiti e maturazione uniforme. Cultivar possibili l’Oliana e la Lecciana, ben testate per questo impiego intensivo. La densità di piantagione è di circa 1.000 piante per ettaro, con un sesto d’impianto di 10 metri tra le file e 1,10 metri lungo le file.

Le piante sono destinate per auto radicazione da talee, allevate in piccoli vasi e poste a dimora ad una età di 6-8 mesi. La forma di allevamento è la siepe ad asse centrale, con le piante sostenute da pali di testata e rompi tratta in PVC, con protezioni contro i roditori.

La raccolta è meccanizzata con macchine scavallatrici e potatrici meccaniche, con tagli laterali (hedging) per contenere la pianta secondo valori fissati in altezza e larghezza e favorire una corretta esecuzione della raccolta. 

La produzione delle cultivar Oliana e Lecciana è molto veloce, raggiungendo i 50 q/ha già dal terzo anno di coltivazione, e potrebbe arrivare fino a 100 q/ha per l’Oliana e 80 q/ha per la Lecciana.

La gestione del suolo prevede l’aratura e l’inerbimento controllato degli interfilari per evitare il costipamento e l’erosione del terreno, migliorando l’efficienza dell’irrigazione e la produttività dell’oliveto.

Opportuno adottare anche altre pratiche come la trinciatura dei sarmenti e la pacciamatura con sansa esausta. La fertilizzazione viene fatta attraverso una concimazione di fondo con macroelementi in base alle variabili agronomiche e chimiche del terreno, mentre l’apporto di azoto sarà proporzionato alla produttività dell’oliveto (circa 70 kg/ha di azoto e potassio entro agosto). Per il fosforo e il potassio, i valori ordinari previsti sono rispettivamente 30 e 110 unità/ha. La fertilizzazione viene eseguita attraverso la pratica della fertirrigazione, ma potranno essere effettuati anche trattamenti fogliari con apporti nutritivi associati alla difesa fitosanitaria.

Negli impianti superintensivi, oltre ai parassiti come la Mosca olearia e la Tignola, devono essere controllate anche altre fitopatie che possono causare danni significativi come la Margaronia, l’oziorrinco, il complesso cocciniglia-fumaggine e l’occhio di pavone. La rogna (batterio) può essere controllata attraverso ramature subito dopo la raccolta delle olive e la potatura. Il controllo dei parassiti dovrebbe essere basato sul “Disciplinare di Produzione Integrata” del Sistema di Qualità Nazionale per la Produzione Integrata (SNQPI) pubblicato dal MiPAF. Un servizio fitosanitario tecnico di monitoraggio settimanale in campo, supportato dal Sistema di gestione integrata DSS, è opportuno venga utilizzato per il monitoraggio e il controllo dei parassiti.

agriculture.newholland.com

La raccolta meccanizzata dell’oliva è un’operazione importante per garantire l’efficienza e la produttività dell’oliveto.

Ad esempio la scavallatrice integrale New Holland, ha una larghezza di lavorazione di circa 3,60 metri e ha dimostrato di avere un elevato rendimento e di poter raccogliere sino al 98% delle olive senza danneggiare le piante o le drupe. La capacità di raccolta della macchina può raggiungere le 1,5 – 2,5 ore/ha. La raccolta meccanizzata può essere molto vantaggiosa rispetto alla raccolta manuale in termini di costi e di tempo impiegato. Tuttavia, è importante controllare la qualità della raccolta per evitare danni alle piante e alle drupe e garantire un prodotto di qualità.

La pratica irrigua è fondamentale per una buona gestione dell’oliveto, specialmente in ambienti ad elevata domanda evapotraspirativa. Il fabbisogno idrico annuo per gli impianti olivicoli super-intensivi integrati varia tra 1.000 e 1.300 metri cubi/ettaro, e dipende dal tipo di terreno, dall’andamento climatico, dal numero delle piante e dalla fase fenologica. La gestione dell’impianto di irrigazione deve essere orientata all’utilizzo di bassi volumi per perseguire un risparmio idrico durante il ciclo produttivo dell’oliveto, con l’introduzione di sistemi integrati digitalizzati DSS per il calcolo dei bilanci idrici e dei consumi.

Per la razionale pratica irrigua è opportuna la tecnica della microirrigazione, che permette di ottenere un rapido sviluppo vegetativo nei primi anni d’impianto, l’anticipo della messa in produzione, l’aumento di resa e della qualità, nonché la riduzione dei problemi di alternanza di produzione.

In sintesi, l’oliveto superintensivo integrato ad un impianto fotovoltaico risulta essere una soluzione produttiva altamente sostenibile ed economicamente vantaggiosa. Oltre ad avere una buona produttività olivicolo-olearia per ettaro e una elevata sostenibilità agronomica ed economica, garantisce anche una integrale meccanizzazione delle operazioni colturali e della raccolta delle olive, con conseguente riduzione dei costi annuali di gestione.

Inoltre, ha un elevato impatto ambientale positivo grazie alla capacità di assorbire CO2 e ai processi produttivi e tecnica colturale eco-compatibili, rispetta le esigenze di conservazione dell’uso agricolo del suolo e di salvaguardia ecologica secondo le direttive di tutela paesaggistica e ambientale nazionali e comunitarie. 

Immagine di mastermas
mastermas

Iscriviti alla nostra Newsletter

Ricevi la nostra newsletter mensile sulla tua email.

Calcola il DLI (Daily light integral) della serra che hai in mente. Partendo dall’area geografica italiana interessata e conoscendo i fattori limitanti, in termini di riduzione della radiazione luminosa determinata dalla struttura e dal materiale scelto come copertura, puoi calcolare il DLI del tuo progetto.

Energy green house photovoltaic rooftop solar
Naturae Plena

La tua privacy è importante.
Questo sito utilizza i cookie per offrirti la migliore esperienza e migliorare la pertinenza delle nostre comunicazioni con te. Le tue preferenze saranno rispettate, useremo solo i dati per i quali darai il tuo consenso. Ecco i cookies per cui stai fornendo il consenso: Cookie Necessari, Tecnici di Sessione; Profilazione e Marketing. Informativa sulla Privacy